Storia

massimo-pallottinoSi deve all’ingegno e alla determinazione di studiosi illustri, come Giovanni Spano, Antonio Taramelli, Doro Levi e Massimo Pallottino, per citare i più noti, l’opera di ricerca e tutela in materia di Beni Culturali in Sardegna. L’antica colonia di Turris Libisonis è stata da sempre oggetto di studio e luogo di provenienza dei numerosi reperti che hanno arricchito le sale del Museo Nazionale “ G. A. Sanna” di Sassari, prima, e dell’Antiquarium Turritano, poi.
Nel 1855 è Giovanni Spano a fornire i primi dati scientifici di un certo valore, raccolti nei numeri del “ Bullettino Archeologico Sardo” e delle “Scoperte Archeologiche”.
Dal 1881 al 1931 opera in Sardegna, come Soprintendente ai Musei e agli scavi di Antichità, Antonio Taramelli che, insieme ad altri studiosi, riporta su “Notizie degli Scavi” numerosi dati relativi alle necropoli di Turris Libisonis.
guglielmo-maetzkeDoro Levi opera come Soprintendente per la Sardegna e professore ordinario all’Università di Cagliari negli anni 1935 – 1938.
Massimo Pallottino, archeologo e padre dell’Etruscologia italiana, si trova a Porto Torres durante i primi anni della II Guerra Mondiale e si dedica agli scavi delle terme che portano il suo nome.

Nel 1958 viene istituita la Soprintendenza alle Antichità per le province di Sassari e Nuoro e, nei primi anni ’60, il Soprintendente Guglielmo Maetzke è impegnato nello scavo di una serie di strutture, parzialmente distrutte dai lavori per l’ampliamento della rete ferroviaria. Il sito, identificato come edificio termale, prende il suo nome.

Nel 1967, negli scavi del settore settentrionale delle Terme Centrali, condotti da Ercole Contu, Soprintendente, viene rinvenuta un’ara dedicata alla divinità egiziana Bubastis dal sacerdote C. Cuspius Felix, datata al 35 d.C. e reimpiegata nel V-VI secolo d.C. come fontana pubblica. ritrovamento-ara
Nel 1970, con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno, si iniziano i lavori per la costruzione dell’Antiquarium Turritano, sorto in piena area archeologica.

restauro-al-museoTra il 1974 e il 1984 l’edificio è stato utilizzato come deposito e luogo per la catalogazione ed il restauro dei materiali.
A circa 10 anni dal termine della costruzione, il 15 dicembre 1984 si inaugura l’Antiquarium Turritano con l’allestimento della mostra “Un Antiquarium per la città”.

Dopo l’apertura del museo, nel 1991 si procede alla creazione di nuovi spazi espositivi e si crea un’area musealizzata dedicata alle strutture archeologiche sottostanti.
Nel corso degli anni il percorso espositivo, pur rimanendo pressochè invariato, si arricchisce di nuovi reperti provenienti dagli scavi recenti.