Massimo Pallottino, il grande studioso della cività etrusca, operò dal 1940 al 1942 a Porto Torres, confinato in Sardegna a seguito delle leggi razziali; era infatti ebreo. I resti degli antichi edifici, un peristilio ed un impianto termale, portati alla luce in quel periodo, prendono il nome dall’archeologo che li scavò.