Terme Pallottino

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Il complesso termale fu scavato negli anni Quaranta dall’archeologo Massimo Pallottino. Rimangono 3 ambienti contigui, due dei quali absidati (calidarium e tepidarium). I recenti lavori di scavo hanno messo in luce, alle spalle dell’abside del calidarium, una serie di strutture legate probabilmente all’approvvigionamento idrico. Anche il tepidarium è stato recentemente oggetto di un intervento di restauro che ha permesso di ricomporre il pavimento mosaicato, gravemente danneggiato dai crolli di porzioni di murature e delle volte, ancora presenti in situ. In corrispondenza dell’abside sono visibili le canalizzazioni per la circolazione dell’aria calda che riscaldava le pareti ed il pavimento. Al terzo ambiente si accede per mezzo di 3 gradini che immettono in una vasca quadrangolare mosaicata.
L’impianto termale è datato tra III e IV sec. d.C.

terme-pallottino-tepidarium

In prossimità delle terme sono visibili i resti di un peristilio con colonne, non pertinente al complesso termale. Il pavimento del porticato, dapprima realizzato con lastre marmoree, fu in seguito rivestito con un mosaico policromo, ora non visibile (III-IV sec. d. C).

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