Domus di Orfeo

orfeo

Le indagini archeologiche, a partire dalla metà degli anni Novanta, hanno rivelato nell’area delle Terme Centrali, la presenza di una domus più antica, articolata in più vani. Della domus, corredata di un ricco apparato decorativo, si conservano porzioni delle strutture murarie rivestite con pregevoli intonaci dipinti (attualmente in restauro) e pavimentazioni musive policrome a motivi geometrici e figurati.

mosaico-frecce

Tra questi spicca l’emblema raffigurante Orfeo, rappresentato a torso nudo e con il capo coperto dal caratteristico berretto frigio a punta, seduto su una roccia, con la lira e circondato da animali che costituivano il suo seguito. Il mosaico si distingue per la lucentezza dei colori e per la minuziosità dei dettagli figurativi, ottenuta con l’utilizzo di tessere di dimensioni ridotte, per mezzo delle quali si ottiene un effetto quasi pittorico.

orfeo

L’altro mosaico figurato mostra un emblema con due figure, interpretato come raffigurazione delle Tre Grazie. Il mosaico non è integro, essendo stato danneggiato durante la costruzione delle terme, e questo ne impedisce una lettura completa.

tre-grazie

Dell’apparato architettonico della domus si conserva una vasca trilobata, decorata al suo interno da un mosaico marino con diversi tipi di pesci e molluschi.

vasca-trilobata

L’edificio è stato oggetto di un intervento di demolizione, presumibilmente tra la seconda metà del II ed il III sec. d.C., quando l’intero quartiere in cui la domus si inserisce, ed il relativo sistema viario, sono stati defunzionalizzati ed obliterati per la realizzazione dell’impianto delle terme centrali nella medesima area, ora destinata ad interventi di edilizia pubblica.